Professione HR

CONTINGENZE INEDITE E CAMBIAMENTI IN ATTO, DISEGNANO SCENARI EVOLUTIVI E FORTEMENTE ATTRAENTI.
Guardando il panorama dall’osservatorio particolare del mondo HR, il paesaggio presenta nuove situazioni probabilmente mai viste prima d’ora nella gestione delle persone: dalla convivenza forzata all’interno delle organizzazioni di almeno 4 generazioni diversissime tra loro, al fenomeno ormai evidente del “quiet quitting”, dal deficit di offerta rispetto alla domanda, sia sul versante della qualità che della quantità, di risorse e di competenze, fino ad  arrivare alla riscoperta dei 50/60 enni come efficace risposta alle tante difficoltà di sistema.

Su tutto, poi, l’impatto del cambiamento tecnologico e dell’intelligenza artificiale, abbinato alle nuove modalità di gestione della prestazione lavorativa di molti ruoli, nel tempo e nello spazio, che già ha cambiato molto e molto cambierà nel modo di contribuire al raggiungimento degli obiettivi e di valutare persone e organizzazioni; come pure nei modelli organizzativi, sempre meno gerarchici e concentrati sul controllo tradizionale, sempre più responsabilizzanti le persone che ne fanno parte, con crescente richiesta di una nuova forte attenzione alla personalizzazione dei percorsi di crescita e sviluppo.

Per i professionisti di oggi e domani del mondo HR una formidabile opportunità di giocare un ruolo centrale, a patto che siano adeguatamente attrezzati. Per chi volesse approfondire, ne parla in modo molto chiaro e completo un libro di recente pubblicazione: I NUOVI PARADIGMI DELL’HR MANAGER – Evoluzione di una professione nel mondo del lavoro che cambia – di Franco civelli e Daniele Manara (Posteditori).
Un passaggio significativo: “le gerarchie evaporano e il principio di subordinazione cede il passo ai principi di collaborazione e partecipazione…” permette di comprendere che stiamo vivendo una stagione fortemente attrattiva proprio perché straordinariamente evolutiva. In un mondo sempre più competitivo, dove non sono più le aziende a scegliere le persone ma avviene esattamente il contrario, solo chi saprà cavalcare l’onda avrà modo di divertirsi professionalmente e proiettare il proprio contesto verso orizzonti di segno positivo. 

Il lavoro da fare è importante e sfidante.
Servono competenze, strumenti, sensibilità, creatività e, soprattutto, la capacità di elaborare risposte multiple, altrettanto chiare ed efficaci, a bisogni e domande significativamente diverse ma di uguale importanza per chi le propone alle organizzazioni e alle funzioni HR.

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